Un viaggio attraverso l'opera completa di Leonardo, dai manoscritti, alle sue impronte digitali, fino ai Leonardismi.


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Museo Ideale
Via Montalbano, 2
50059 - Vinci (FI)
Tel. 0571-56296
Fax. 0571-56614


Salviamo Leonardo

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Il giardino di Leonardo

giardino Il progetto vuole dare forma e vita progressivamente a un sistema semantico e funzionale (ispirato per esempio a quello del Pratolino mediceo), rapportato alla complessità dell’opera di Leonardo Da Vinci e del suo contesto ma anche, con forti connotazioni creative e innovative, all’attualità artistica e scientifica della cultura interdisciplinare e intermediale del nostro tempo.

Leonardo ha descritto un giardino dei ludici inganni e delle meraviglie; ha progettato macchine semoventi, architetture animate, grandi iconografie floreali.

Programmaticamente saranno evidenziati una serie di temi leonardiani per una ricerca simbolico-concettuale: la selva e il labirinto, il ponte e la scala, il tempo e i frutti emblematici; dalla geometria alla meccanica (i marchingegni) e alle scienze naturali; i quattro elementi cioè acqua (fontane e ingegni idraulici), fuoco (luce), terra (geologia, agricoltura), cielo (vento, astronomia) e la dimensione problematica della "quintessenza" a cui Leonardo spesso allude nei suoi scritti.

E ancora il giardino dei sensi, dei segreti, delle cosmologie e della scoperta.

Sono inoltre previste strutture di foresteria e laboratorio per accogliere in un villaggio umanistico l’artista e lo scienziato, il designer, lo studente e il ricercatore; impianti naturalistici; "monumenti anti-retorici" a Leonardo come segnali-memoria ad arte. Alcune realizzazioni risulteranno relativamente effimere, in quanto correlate ai cicli dei fenomeni naturali: le stagioni, i fiori, i colori e i profumi... Altre prenderanno forma con nuove tecnologie (dal giardino manierista a quello virtuale)

Il "Labirinto dei Vinci"



giardinoÈ il più grande progetto di Leonardo mai realizzato, decifrando schizzi stenografici nel 1497 nel Ms. M e nel Codice Atlantico.

È una realizzazione permanente di arte-natura-scienza, destinata a crescere nel tempo e ad arricchirsi di ulteriori implicazioni concettuali, poetiche ed estetiche.

Il "Labirinto dei Vinci" è concepito come percorso simbolico della ricerca e della conoscenza e "i vinci" come nodo etico-emblematico di saperi e civiltà.

In base al disegno del "labirinto di Leonardo" (ricostruito da Alessandro Vezzosi dagli schizzi di Leonardo che si trovano nei circa 4.800 fogli dei suoi manoscritti a noi pervenuti), 1.500 salci - o "vinci" -, cioè rami di "vinco," crescono sul terreno del “Giardino di Leonardo” (come sezione a cielo aperto del Museo Ideale e parco tematico alle porte Vinci). I rami saranno progressivamente intrecciati per delimitare i circa 800 metri del percorso del labirinto che occupa 3.000 m2 con un diametro di 60 metri.


Il "Nodo Infinito" Di Rose Gioconde



giardino
È un’opera di arte-natura-scienza, fondamentale per comprendere molti aspetti di Leonardo: le origini, il pensiero, l'identità - fino al dettaglio della Gioconda col "nodo vinciano".

Ha infatti la forma di un nodo continuo nell’intreccio di due segni di infinito.

È disegnato sul terreno da 1.200 piante di rose multicolori a fioritura ricorrente da maggio a ottobre, collocate geometricamente grazie a un sistema satellitare.

Si tratta di un’opera senza precedenti, destinata a creare meraviglia: non solo per le dimensioni che, comunque, con oltre 6.000 metri quadri, 600 metri lineari, costituiscono un primato assoluto in rapporto a Leonardo.
Leonardo si identifica con i “nodi vinciani” come fossero una firma figurativa e un autoritratto astratto. Li impiega per emblema della sua misteriosa Achademia Leonardi Vinci. Soprattutto acquistano particolare significato in alcuni suoi capolavori ed evidenziano sia l’importanza della terra di Vinci nella vita e nell’opera di Leonardo, sia la loro straordinaria attualità concettuale e metodologica come "nodi della conoscenza".

Il "Nodo infintio" ha la forma di un nodo continuo nell’intreccio di due segni di infinito, ed evoca in particolare la decorazione della veste della "Gioconda" del Louvre.


Il "Sentiero Di Alberi E Fiori Diversi"



giardino A fianco del “Labirinto dei Vinci”, una delle prime realizzazioni emblematiche per il “Giardino di Leonardo” come sezione a cielo aperto del Museo Ideale e parco tematico di “Arte-natura e scienza per la Toscana di Leonardo” è il “Sentiero di alberi e fiori diversi”.
Sul terreno collinare alle porte di Vinci vengono piantati alberi e fiori reinterpretando il progetto suggerito anni or sono da un grande protagonista dell’arte italiana: il “Viale di alberi diversi” dell’indimenticabile Bruno Munari.

La forma del Sentiero è una spirale leonardiana, che inizia con l’alloro del Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi… Ogni pianta è scelta da un esponente della cultura, delle Istituzioni e della vita civile di diversi Paesi del mondo, secondo criteri di assoluta libertà poetica, simbolica, estetica, affettiva.

Questa installazione, destinata a crescere nel tempo, intende fra l’altro sottolineare l’universalità della cultura creativa.