Un viaggio attraverso l'opera completa di Leonardo, dai manoscritti, alle sue impronte digitali, fino ai Leonardismi.


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Museo Ideale
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50059 - Vinci (FI)
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Salviamo Leonardo

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… And There Was Light

mostraSotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e del Segretario di Stato della Santa Sede, la Città di Göteborg ed Excellent Exhibition presentano l’esposizione "… And There Was Light. Leonardo Michelangelo Raphael," curata da Francesco Buranelli (già Direttore dei Musei Vaticani, Segretario della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa) e da Alessandro Vezzosi (Direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci).
L’inaugurazione avrà luogo sabato 20 marzo alle ore 11:00 nell’Eriksbergshallen della città svedese, con l’intervento del Ministro della Cultura Lena Andelsohn Lilijeroth.
Verranno esposte 60 opere antiche e 17 di artisti moderni: da Leonardo, Michelangelo e Raffaello a Andy Warhol. Vi saranno inoltre ricostruzioni di ambienti, di opere e invenzioni, e innovativi sistemi multimediali.
Fra tanti capolavori, solo tre sono stati staccati dalle pareti di un Museo, dieci saranno praticamente esposti per la prima volta o almeno dopo un secolo.

Il percorso espositivo, audio-guidato, inizia con un big bang à rebours: indietro nel tempo dal 2010 al XV secolo. E si conclude con un viaggio di ritorno dal Rinascimento al presente. Scorre su due binari con interscambi logici.
Il primo è quello delle opere originali, con esempi di grandi maestri e comprimari, nelle diverse tecniche e discipline: pitture (su tavola e su tela), la pergamena del profilo di Bella principessa, disegni su fogli sciolti e codici manoscritti (dall’arte alla scienza, dalla tecnologia all’architettura), incisioni (dal bulino alla xilografia), sculture (in pietra, bronzo e terracotta), edizioni. Vi si aggiungono le varie tecniche dell’arte moderna e contemporanea, facendo emergere l’attualità dell’antico.
L’obiettivo è quello di presentare opere significative dei diversi autori, dei differenti periodi e delle varie tipologie e tematiche, facendo conoscere in mostra le qualità, il segno e la materia degli originali, delineando allo stesso tempo il contesto e non solo proponendo il mito dei grandi maestri. All’insegna della riscoperta, ciò significa reinterpretare opere già note, rivalutare l’importanza di quelle dimenticate, evidenziare nuove connessioni, sempre con il concetto dell’intreccio multidimensionale e del confronto. Vengono inoltre esposte, spesso per la prima volta, opere inedite o praticamente sconosciute, facendole emergere anche da inaccessibili collezioni private (di Austria, Inghilterra, Italia, Svizzera, USA), per renderle finalmente visibili e avviare nuove ricerche. Naturalmente, quello degli inediti è un ambito che richiede trasparenza e cautela, ogni genere di studio, con approfondimenti e verifiche.
In dialogo con le opere, l’altro binario è quello delle ricostruzioni, delle nuove tecnologie e della multimedialità. Gli esami scientifici consentono di leggere il disegno sottostante la superficie pittorica. E, in molti casi, questa mostra ha fornito l’occasione per promuovere non solo approntamenti ma anche puliture e restauri indispensabili, finalizzati alla conservazione delle opere. La fruizione digitale permette di sfogliare centinaia di pagine di un manoscritto. Altre antiche incisioni integrano i confronti.
Macchine e invenzioni sono rappresentate con modelli in legno (realizzati in un nuovo laboratorio appositamente predisposto a Malmö da Excellent Exhibition) e ricostruzioni in 3D che ne spiegano il funzionamento; mentre i bronzi interpretano oggetti di meraviglia.
Film, proiezioni digitali e touch-screen integrano i repertori iconografici. Test psico-percettivi coinvolgono i visitatori nell’osservazione del Cenacolo. La Cappella Sistina e la Scuola di Atene creano ambienti di intense suggestioni.
Il rifacimento del David a grandezza naturale (altezza, compresa la base, di 520 centimetri), realizzata a Carrara sotto la direzione di Luciano Massari, da artisti e lavoratori specializzati, combinando tecniche tradizionali e tecnologie innovative, affianca un blocco di marmo di 40 tonnellate, simile a quello da cui Michelangelo estrasse il suo capolavoro.
Sequenze visive introducono l’anatomia, le proporzioni dell’Uomo Vitruviano e la città ideale di Leonardo, l’architettura di Michelangelo fino alla Cupola di San Pietro.
Una mostra può materializzare un "Museo Immaginario." Quello che a Gothenburg era un cantiere navale, ed è stato ristrutturato e attrezzato perfettamente per ospitare eventi culturali, diviene un "museo ideale" vivente, un "cantiere dell’arte e della scienza”, per offrire un’esperienza unica, conoscitiva ed emozionale.