Museo Ideale Leonardo Da Vinci

Il “nodo infinito” di rose gioconde


È un’opera di arte-natura-scienza, fondamentale per comprendere molti aspetti di Leonardo: le origini, il pensiero, l'identità - fino al dettaglio della Gioconda col "nodo vinciano".

Ha infatti la forma di un nodo continuo nell’intreccio di due segni di infinito.

È disegnato sul terreno da 1.200 piante di rose multicolori a fioritura ricorrente da maggio a ottobre, collocate geometricamente grazie a un sistema satellitare.

Si tratta di un’opera senza precedenti, destinata a creare meraviglia: non solo per le dimensioni che, comunque, con oltre 6.000 metri quadri, 600 metri lineari, costituiscono un primato assoluto in rapporto a Leonardo.

Leonardo si identifica con i “nodi vinciani” come fossero una firma figurativa e un autoritratto astratto. Li impiega per emblema della sua misteriosa Achademia Leonardi Vinci. Soprattutto acquistano particolare significato in alcuni suoi capolavori ed evidenziano sia l’importanza della terra di Vinci nella vita e nell’opera di Leonardo, sia la loro straordinaria attualità concettuale e metodologica come "nodi della conoscenza".

Il "Nodo infintio" ha la forma di un nodo continuo nell’intreccio di due segni di infinito, ed evoca in particolare la decorazione della veste della "Gioconda" del Louvre.