Museo Ideale Leonardo Da Vinci

Ideale perché...

… rende concreta la teoria del museo immaginario come sintesi ideale che, in questo caso, riguarda Leonardo artista, scienziato, inventore e designer: sarebbe riduttivo considerare un unico aspetto della sua molteplicità.

… corrisponde alla necessità di comunicare i risultati di studi e riscoperte sul grande protagonista del Rinascimento, dalle sue radici al dialogo con la cultura internazionale.

… riunisce i fili della memoria: i pochi capolavori di Leonardo pittore sono dispersi nel mondo, dalla Polonia agli Stati Uniti; i suoi manoscritti restano inaccessibili; i singoli disegni solo eccezionalmente sono esposti al pubblico in mostre temporanee; a Vinci non era rimasto nessun autografo di Leonardo e nell’800 si sono perse anche le tracce della sua famiglia.

… è concepito come un’opera d’arte sull’arte e la scienza antica, sulla storia e l’antropologia, e come un organismo vivente in continua crescita, come un cantiere della ricerca…

È ideale come museo etico.

Il simbolo del Museo Ideale è graficamente composto da un ponte, dell’arte-scienza e tra l’antico e il futuro; dalla stella dell’utopia e di un nodo vinciano; e da un ingranaggio leonardiano, che si anima con l’interazione dei contrari, come un albero cresce in geometrie...

Nel 2007 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito il Museo Ideale e il Giardino di Leonardo “un’esperienza unica in Europa che onora il genio di Leonardo in uno spazio dove arte, natura e scienza si fondono con forti significati poetici, simbolici ed estetici e sottolineano l’universalità e la molteplicità delle attività e degli interessi di Leonardo, come invito alla pace e al dialogo fra culture diverse”.